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“Il nostro corpo è casa” ma dove trovare la giusta chiave per aprirlo?

“Il nostro corpo è casa” ma dove trovare la giusta chiave per aprirlo?

Jonna Jinton’s photo @jonnajinton

Che le mode siano sempre viste negativamente è un mito da sfatare: a volte presentano una vera e propria boccata d’aria fresca verso nuove culture, nuovi mondi e nuovi modi di pensare.

Prendiamo l’esempio del plastic free, del second hand (o vintage), del sushi, … Delle “novità” che fanno bene all’ambiente o che ci aprono a differenti Paesi.

Anche il BIO, ormai, è diventato una moda a tutti gli effetti. La continua ricerca dei prodotti dallo stemma verde che ci assicurano sicurezze di qualità che prima venivano date troppo per scontate.

Pian piano si inizia così ad ascoltare la voce del proprio corpo che chiede di essere prestato più attenzione…da qui vediamo nascere la diffusione di una a noi nuova disciplina: lo yoga.

In realtà essa è antichissima: le prime tracce di questa pratica risalgono tra il 3000 e il 1800 a.C., nella valle dell’Indo, presso la civiltà contadina di Quetta e più tardi nelle cittadine di Harappa e Mohenjo Daro (adesso Pakistan). Negli scavi svolti in queste zone sono state rinvenute statuette e raffigurazioni sedute in posizioni yogiche, dimostrando probabilmente come lo yoga fosse già allora conosciuto e praticato.

Ma ammettiamolo, saper ascoltare il proprio corpo non è così semplice… rendersi conto di doversi dare spazio e di staccare dai troppi input quotidiani.

Semplicemente fermarsi e respirare.

 Inspirare e respirare.

Quindi, da dove iniziare?

Prima bisogna partire dalle basi e capire cos’è davvero lo Yoga.

A spiegarcelo è proprio Luka Zotti, maestro di yoga, artista e polistrumentista.

“Lo yoga è una antichissima disciplina e una scienza spirituale che permette di ri-equilibrare Corpo, Mente e Spirito, inizialmente era tramandato solo a voce, da maestro ad allievo, le prime testimonianze scritte si hanno nelle scritture vediche Upanishad (3000 a.c).”

Vediamo più da vicino i suoi benefici:

“I benefici sono un ritrovato equilibrio, attraverso determinate asana (posizioni) e pranayama (respirazioni) è possibile riequilibrare i due emisferi del cervello relativi alle due energie di cui ogni essere umano (sia uomo che donna) è composto in copresenza, l’energia maschile e quella femminile.

Il lato destro del corpo è quello associato all’energia maschile corrispondente al sole, all’agire, al fare, all’estroversione; il lato sinistro del corpo invece è quello associato all’energia femminile della luna corrispondente a intuizione, ascolto delle emozione, silenzio, introversione.”

Possono praticarlo tutti oppure è pensato per alcuni tipi di persone?

“Possono praticarlo tutti quelli che sono interessati a stare bene, cercare di migliorarsi, crescere spiritualmente e interiormente, ovviamente sempre ascoltando e rispettando i propri limiti fisici e soprattutto stando particolarmente attenti ad alcune posture se ci sono interventi o traumi. Importante affidarsi sempre ad un bravo e preparato insegnante (meglio se insegna anche con passione), lo Yoga NON è una gara, non è competizione, o fare una posizione ipercontorti in verticale su un mignolo 😉 (purtroppo guardando le foto che girano sui vari social potrebbe sembrare che sia così).

Yoga è “Unione” (di corpo, mente e spirito, maschile e femminile), è ascolto interno, è essere “presenti” qui e ora, è uno stato interno di consapevolezza, quindi si può anche fare una posizione non perfetta o da super contorsionista ma essere in uno stato yogico, in un equilibrio tra il nostro lato maschile e quello femminile.

Lo yoga è anche “ascoltare” i propri limiti fisici e (se puoi) superarli anche solo di un pochino (oggi o domani, quando sarà il momento giusto per i tuo corpo), per poi accorgergersi che superando i limiti fisici anche quelli mentali si sposteranno, tutto è collegato…”

Luka, ispirandosi alla Natura, compone e produce diversi album di musica per meditazione, yoga e rilassamento… credeteci o no, gli strumenti che ha creato con le sue stesse mani e che utilizza durante le sue classi vi lasceranno a bocca aperta:

Raccontaci dei tuoi originali strumenti, Luka…

“Musica e Yoga: in sanscrito (lingua antichissima che ha dato origine alle lingue indoeuropee ) si chiama Nada Yoga ossia “yoga del suono“.

Io insegno yoga anche tramite e con la musica, creo album di musica per l’anima, musica ideata appositamente per accompagnare la pratica yoga, meditazione e rilassamento…. vibrazioni sonore per ritrovare chiarezza, benessere e serenità interiore.

Utilizzo diversi strumenti musicali, alcuni tradizionali come harmonium indiano, campane tibetane, voce, e altri strumenti ideati e realizzati a mano da me (sono anche liutaio); sono strumenti multifunzione che inglobano diversi strumenti (chitarra, tastiera, percussioni, mulitieffetto…) in una formula unica e innovativa che permette di suonare tutti questi strumenti anche contemporaneamente (se siete curiosi vi invito a visitare la sezione del mio sito dedicata a questi strumenti), il concetto è quello dell’opera d’arte poiché creo una sola copia per tipologia, la realizzo su ordinazione in base alle esigenze del musicista.

L’idea mi è venuta nel 2010 quando durante un concerto, occhi chiusi durante un assolo di chitarra, ho “visualizzato” uno strumento simile, così mi sono messo all’opera e nel 2011 è nato il primo di questi strumenti, la Tree Pad Key Guitar realizzata interamente in materiale biologico (legno, corteccia d’albero, foglie d’albero).”

Clicca sulla nota per dare un’occhiata più da vicino:

Dipinti meditativi realizzati da Luka Zotti

Sei stato ospite di Apulia Summertime 2019, abbiamo avuto il piacere di fare yoga con te la mattina e di sentirti suonare alla serata di Gala pensata per AISM. Di te ricordo una frase che non è più andata via dalla mia mente.

“Il nostro corpo è casa”. Allora ti chiedo, dove possiamo trovare la giusta chiave (anche musicale) per aprirlo?

“Si,  il nostro corpo è la nostra prima casa, io credo che siamo anime venute su questo pianeta per fare un’esperienza terrena, la nostra anima (o spirito o scintilla divina, ognuno lo può chiamare come preferisce) abita nel nostro corpo, per questo dobbiamo trattarlo bene, il nostro corpo è il tempio della nostra anima, poi il nostro tempio si può espandere con la casa, l’auto, la barca o il camper (come nel mio caso), tutte queste sono “estensioni” fisiche che ci permettono di fare esperienze e quindi migliorarci anche spiritualmente.

Ognuno ha una nota musicale in cui risuona e che quindi gli dona beneficio, questa nota può anche cambiare in base al periodo e all’età, conoscerla ci aiuta a scegliere delle composizioni in quella tonalità che ci porteranno automaticamente beneficio in quanto i nostro copro inizierà a vibrare a quella frequenza (tecnicamente in musica si dice “vibrazione per simpatia”, bello vero?)

Un altro modo per aprire la nostra casa è…”Seguirci”, ossia seguire noi stessi, ascoltarci e capire qual’è la cosa che migliore da fare in quel momento, quale è la “nostra” strada da percorrere, riconoscere che è unica e differente da chiunque altro, ognuno è qui per apportare un contributo positivo a questo pianeta, scopri quale è il tuo, seguilo, abbi tenacia e soprattutto divertiti nel farlo, vivi con leggerezza, profondità e gioia.”

Non perdiamoci di vista, mi trovate sui social come Luka Zotti oppure sul mio sito:

Clicca qui per maggiori informazioni:

Grazie Luka

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Svetochka

Svetochka

...Ed in quel buio, quasi per caso, trovai una piccola luce, ed in quella piccola luce il riflesso di me stessa.

Non so bene come sia nata l’idea di Svetochka di iniziare a scrivere e raccontare.
Quel che ricordo per certo è il fatto che stava sempre lontana dai giornali e dalla tv…sapeva quanto pericolosi fossero, sin da piccola!
Erano capaci di rattristirti o di farti provare odio e disprezzo nel giro di un solo minuto.

Lei aveva pensato bene di scappare via in cerca della verità e della semplicità che pian piano stava svanendo…ma scappare non è mai stata una vera soluzione, se non un infinito rimandare.

Decise così di raccontare quello che stava raccogliendo da quel viaggio: Culture, Tradizioni, Benessere, Consigli, Posti sconosciuti ma mozzafiato, Stili di vita, ma soprattutto racconta di Lei… della Natura, scritta con la enne maiuscola, perché è così che va fatto.

C’è sempre del verde nei suoi racconti, dove la parola magica è: semplicità.
Perché Svetochka lo sa, la verità risiede solo nelle cose semplici.

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