Associazione DREAMTIME

La corrida senza sangue che unisce 3 diverse comunità

La corrida senza sangue che unisce 3 diverse comunità

Se vi dicessi che esiste un tipo di corrida che non prevede alcun vincitore, alcuna morte, dolore o sangue e che il tutto è riassunto in un evento creato per unire le comunità dietro ad uno sfondo di risate, buon cibo e divertimento, ci credereste?

Non è un’utopia animalista, è la Bosnia e Erzegovina il luogo dove tutto ciò avviene.

Sono chiamate corride bosniache ed uniscono 3 diverse comunità (bosniaci musulmani, serbi e croati) che in passato hanno avuto così tante divergenze, da scatenare la guerra del 1992 che tutti ricordiamo.

Durante l’estate, infatti, tutto il territorio dei Balcani è ricco di questi eventi, dove lo scopo non è quello di veder soffrire i tori fino all’ultimo respiro, ma quello di assistere al combattimento fino al momento in cui uno dei due deciderà di fuggire ammettendo la superiorità dell’altro nell’essere più forte.

I tori, infatti, vengono considerati come parte della famiglia e non vi è alcun beneficio nel vederli soffrire, ecco perché è molto raro che siano presenti anche delle semplici ferite (anche affilare le corna del toro è severamente vietato ed, inoltre, per preservare la loro calma non vi è alcun matador che turbi gli animali).

Ma i tori provano piacere? Vi chiederete.

Non lo abbiamo chiesto direttamente a loro, ma a parlare è Damir, un uomo che vive questa realtà da 55 anni e che ci racconta quanto benessere questi eventi favoriscano nell’animale che “va in scena” da una fino a massimo tre volte l’anno e che per il resto del tempo passa la sua vita senza subire il minimo stress.

Ci rivela che i tori possiedono 3 alternative:

  1. Partecipare alla corrida e quindi vivere la loro vita da “atleti” e sfilando come modelli;
  2. Essere animali da lavoro;
  3. Ritrovarsi negli allevamenti intensivi favorendo la riproduzione dei bovini per poi finire direttamente nel macello e sulle tavole degli abitanti (altro non è che la carne di manzo).

È per questo tipo di realtà che non vi sono manifestazioni contro queste corride condannandole come sfruttamento degli animali…Si tratta di una vera e propria fiera di campagna dove non può mancare la musica, i balli e del buon cibo e dove la più conosciuta va in scena da più di 250 anni prendendo il nome di Grmečka Korida, situata nel nord-est della Bosnia e celebrata ogni prima domenica di Agosto.

Per tutta l’estate più di 1000 animali partecipano a questi eventi attorno al Paese e solamente i migliori 14 vengono invitati alla “Champions League della corrida” situata a 30 km a nord di Sarajevo che ospita questo campionato da più di 70 anni. È una grande opportunità per gli addestratori poiché aggiudicarsi il primo posto in questa corrida significherebbe aumentare il valore del toro superando i 25.000 euro.

Circa 70,000 spettatori sono attirati annualmente da questo evento, comprendendo gente proveniente da ogni parte del mondo: dai turisti incuriositi ad abitanti ormai seguaci storici del campionato.

Per due giorni interi la gente si abbandona ai barbecue di agnello arrosto, birra e rakia che danno il via ai balli e alle canzoni popolari.

È una festa a tutti gli effetti dove nessuno viene ferito o maltrattato ed il premio più grande è quello di festeggiare finalmente l’unione di chi per troppo tempo ha vissuto solo sofferenza e conflitti.

Svetochka

Svetochka

Ed in quel buio, quasi per caso, trovai una piccola luce, ed in quella piccola luce il riflesso di me stessa.

Non so bene come sia nata l’idea di Svetochka di iniziare a scrivere e raccontare.
Quel che ricordo per certo è il fatto che stava sempre lontana dai giornali e dalla tv…sapeva quanto pericolosi fossero, sin da piccola!
Erano capaci di rattristirti o di farti provare odio e disprezzo nel giro di un solo minuto.

Lei aveva pensato bene di scappare via in cerca della verità e della semplicità che pian piano stava svanendo…ma scappare non è mai stata una vera soluzione, se non un infinito rimandare.

Decise così di raccontare quello che stava raccogliendo da quel viaggio: Culture, Tradizioni, Benessere, Consigli, Posti sconosciuti ma mozzafiato, Stili di vita, ma soprattutto racconta di Lei… della Natura, scritta con la enne maiuscola, perché è così che va fatto.

C’è sempre del verde nei suoi racconti, dove la parola magica è: semplicità.
Perché Svetochka lo sa, la verità risiede solo nelle cose semplici.

Lascia un commento