Associazione DREAMTIME

L’impronta di TEDx Barletta sulla TERRA

L’impronta di TEDx Barletta sulla TERRA

C’era una volta la Terra… o meglio, c’è ancora la Terra, una sola volta.

 

“You are never too small to make a difference.” 

– Greta Thunberg

È questa la scritta che ci accoglie nella Galleria del Teatro Curci di Barletta (BAT). Scritta bianca su sfondo rosso, proprio come il colore di TED, che all’interno del suo cerchio a centro palco dello stesso colore, ci ha portato a viaggiare attraverso tutte le sfumature della nostra Terra, ed al microfono sabato 4 Maggio 2019, è stata proprio la sua voce a parlare ai suoi 100 spettatori (in base alle regole TED per la prima edizione, registrando subito SOLD OUT), di cui una classe di scuola superiore di Policoro.

Ma partiamo dalle basi: cos’è davvero TEDx? 

TED(Technology Entertainment Design)x consiste in una serie di eventi locali organizzati in modo indipendente che si propongono di riunire il pubblico al fine di condividere le “idee che meritano di essere diffuse” (ideas worth spreading) tramite presentazioni dal vivo, proiezioni video, performance artistiche ed effetti speciali; il tutto con il grande scopo di ispirare l’audience all’interno di un teatro oppure tramite piattaforme online.

Quindi, non si parla altro della diffusione dell’idea per il quale TED è nata nel 1984, a Sillicon Valley, da un’organizzazione no-profit:

Promuovere dei messaggi attraverso la curiosità e la cultura.

Ed ecco che finalmente un gruppo di 16 giovanissimi ragazzi di Barletta, con l’aiuto di un team di volontari e con la partnership del Comune di Barletta, Confindustris BAT e Save the Children, hanno proposto questo evento al fine di sensibilizzare il nostro Paese su una tematica che dovrebbe risiedere nel cuore di tutti: la TERRA.

TEDx Barletta ha aperto le sue porte alle ore 9:00 pronunciando le sue prime parole dietro quelle di Stephen Hawking:

“…I don’t think the human race will survive the next thousand years, 

unless we spread into space.

Ha continuato facendo i suoi primi passi sulla coreografia di Spazio Danza Barletta che si è esibita sulla soundtrack di Daniele Petronelli richiamando i 4 elementi, ha viaggiato velocemente nello spazio con Rosario Nasca

Poi è tornata giù ed ha seminato il rispetto per le proprie radici con Valentina Stinga, ha imparato a fare i conti con “la matematica dell’amore” di Luca Fortunato ed ha capito che

1 + 1 è uguale a <3.

Abbiamo poi, sentito il rumore della sua risata nel fare l’amore, e non la guerra, con Simone Tuosto.

Ha provato il piacere di rilassarsi e prendere un caffè con Luca Carbonelli, Massimo Zortea l’ha cullata facendole porre delle domande sul vero valore del posto che chiamiamo “casa” e poi, partendo da questa stessa parola, Gianluca Daluiso ha continuato portandola ad osservare all’interno della propria ambizione e del talento… e lentamente, è volata via danzando mano nella mano con Serena Rainò.

Sono ormai le 13:00, siamo a metà programma.

Quindi è ora di fare una pausa assaporando così i sapori della stessa protagonista di questo evento.

Anche qui, si continua ad essere coerenti con la parola “rispetto”, perché è tutto plastic free!

Si tratta prevalentemente di materiale compostabile che sposa le delizie dei nostri mari e dei nostri campi, rendendo partecipe anche chi prosegue una dieta vegana.

Dopo questo colorato pranzo, TEDx Barletta è pronta a riprendere il suo cammino…

È Agostino Petroni a puntarle il riflettore e darle nuovamente luce quando sul palco si era creato il buio, così ha deciso di indossare un paio di occhiali ed ha guardato con occhi diversi ciò che oggi giorno consideriamo “banalità”; il tutto tramite la spiegazione dell’uovo di Colombo di Domingo Iudice.

Ed è quello stesso Colombo che gridò “TERRA” e navigò aldilà dei propri limiti, che rivediamo negli occhi di Manuela Vitulli mentre ci spiega quanto viaggiare possa aprire la mente.

Italo Sannino è ormai la sua guida, e grazie a lui, ha scoperto la sua vera identità che ha portato subito dopo fuori, tramite la forza delle parole di Valentina Tafuni che ha buttato giù il muro degli stereotipi e della “normalità”.

Dietro quel muro c’era Claudia Guaglione ad aspettarci… che, con la sua voce, ha fatto da perfetto sottofondo alle conclusioni che, chiunque si trovasse lì anche solo per 5 minuti, ha dovuto affrontare e lasciarsi trasportare una volta che Claudio ed Elio (due degli organizzatori di TEDx Barletta) dietro agli occhi lucidi di soddisfazione e rossi, color chiusura sipario, hanno passato il microfono ai 100 spettatori e l’hanno portato al di fuori del teatro.

E non era proprio questo il loro obiettivo?! Far parlare chi aveva una storia da raccontare e diffondere, per crearne così, un numero infinito fatto di diverse intonazioni e melodie?

Quindi, Cos’è davvero TEDx Barletta?

TEDx Barletta è la formula più pura di un viaggio a 360 gradi alla scoperta della TERRA, rendendosi conto che non è poi così grande come in realtà si pensa, ma le nostre impronte…beh, quelle sì.

Quelle restano, nel bene e nel male.

Ma adesso sei solo tu a scegliere che forma vuoi che abbiano… perché, come dice Greta:

“You are never too small to make a difference.”

Le foto sono state realizzate da FIOF.

Lucya Passiatore

Svetochka

Svetochka

Ed in quel buio, quasi per caso, trovai una piccola luce, ed in quella piccola luce il riflesso di me stessa.

Non so bene come sia nata l’idea di Svetochka di iniziare a scrivere e raccontare.
Quel che ricordo per certo è il fatto che stava sempre lontana dai giornali e dalla tv…sapeva quanto pericolosi fossero, sin da piccola!
Erano capaci di rattristirti o di farti provare odio e disprezzo nel giro di un solo minuto.

Lei aveva pensato bene di scappare via in cerca della verità e della semplicità che pian piano stava svanendo…ma scappare non è mai stata una vera soluzione, se non un infinito rimandare.

Decise così di raccontare quello che stava raccogliendo da quel viaggio: Culture, Tradizioni, Benessere, Consigli, Posti sconosciuti ma mozzafiato, Stili di vita, ma soprattutto racconta di Lei… della Natura, scritta con la enne maiuscola, perché è così che va fatto.

C’è sempre del verde nei suoi racconti, dove la parola magica è: semplicità.
Perché Svetochka lo sa, la verità risiede solo nelle cose semplici.

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