Associazione DREAMTIME

Un voto, una voce. Cosa davvero votiamo il 26 Maggio 2019?

Un voto, una voce. Cosa davvero votiamo il 26 Maggio 2019?

Abbiamo chiesto ai cittadini italiani, poi durante uno scambio in Romania, siamo andati a toccare anche il pensiero di chi vive in una piccola realtà chiamata Vatra Dornei, un paesino di 13 mila abitanti.

Vi sorprenderà quanto poco valore sia dato oggi giorno al diritto di voto che da tanti anni è stato pagato con sangue e dolore, ed ancora, quanta poca voglia di accorciare le distanze dalla politica perché considerata in qualche modo un mondo “lontano” e sporco a sua volta.

Ma cosa spinge davvero i giovani, in questo caso, a dare così poca importanza al proprio futuro e a sottovalutare le proprie opinioni?!

La poca diffusione di informazioni nelle scuole? La difficoltà dei termini che ingigantiscono e rendono più incomprensibile l’assimilazione del vero significato? La manipolazione dei media e le “fake news”?

O semplicemente non ci si sente parte di una società e, quindi, non vi è la voglia di poterla rendere migliore?

La parola chiave che risponde a queste domande è: UNIONE.

Proprio come quella Europea, che con i suoi pro e i suoi contro ha creato quella realtà in cui oggi viviamo.

Così, 45 ragazzi provenienti da 5 differenti Paesi (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Romania) si sono riuniti in Poiana Negri, nella regione di Bucovina (Romania), trattando per 9 giorni questa tematica e cercando di dare la possibilità ad ognuno di poter agire nel suo piccolo.

Ecco che, a 26 giorni dalle prossime elezioni, si è creato tutto questo:

Flash mobs creando la scritta “Votul este putere” (il voto è potere), ballare a ritmo della versione Rumena della canzone “Waka Waka” che va a toccare la situazione attuale nel Paese dal punto di vista politico, ancora, una piccola fantasiosa rappresentazione dell’individuo che, nel depositare la propria scheda elettorale nell’urna, fa tramutare quella stessa, da una “n” simbolo di un ghigno di tristezza, ad una “u” di sorriso, sapendo di aver fatto la differenza…

La gente di quel piccolo paese, è rimasta sorpresa nel vedere catapultati nella loro realtà, così tanti giovani da differenti parti del mondo, che si sono riuniti per cercare di sensibilizzare questa tematica che è nata nel passato, respira nel presente e scrive il futuro.

Quindi…

COSA e PERCHÉ il 26 andiamo a votare?

Non sarò di certo io a dirvi cosa e chi votare, questo dovete deciderlo voi tenendo in considerazione tutte le possibili varianti, ed in base al vostro pensiero, capire ciò che pensiate sia meglio per voi e per il futuro della società.

(qui tutte le info necessarie)  http://www.today.it/politica/elezioni/europee-2019/data-candidati-ultime-notizie.html

 A questo giro non sono ammesse risposte del tipo “Tanto non cambierà mai nulla” oppure “Uno vale l’altro”…

Perché oggi, ringraziando tutti coloro che hanno lottato con il proprio sangue per poterci dare la possibilità di scegliere, possiamo davvero far contare la nostra voce.

E la tua? Quanto forte urla la tua voce? 

 Make the difference.

Svetochka

Svetochka

“Ed in quel buio, quasi per caso, trovai una piccola luce, ed in quella piccola luce il riflesso di me stesso.”

Svetochka, in un’altra melodia suonerebbe “piccola luce”, sono qui, sono io.
Il corpo di 20 anni e la mente senza data di nascita o senza una data di fine. Cavalcando metafore e parole sospese, vi guiderò attraverso la mia mente ed i miei occhi, vi mostrerò racconti di persone che ho vissuto e di persone che non ho ancora ascoltato, così ché la parola “fine” non verrà mai pronunciata.

Folklore, nonne con mille caramelle nella borsa in un malridotto autobus con sfondo una vecchia fredda Russia, amori troppo brevi giurati in lingue differenti in scenari movimentati, bambini che corrono su castelli di neve ma con le gambe piantate su una sedia con 4 ruote panoramiche ai suoi piedi, albe respirate sulla cima di una montagna che pochi giorni prima si mostrava come un gigante senza tempo e, soprattutto, lucciole desiderose di illuminare la tua anima.

Svetochka, sono io, sono qui… e tu, bambino, vieni con me?!

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