Associazione DREAMTIME

Jene' Walker

Jene' Walker

Los Angeles - America
Coach

I really didn’t have any idea of what would happen once I met my dancers for the project. I only knew the theme was Time. But once I met them and we proceeded to improv, It came together very quickly.  Nature needs only one thing to become as beautiful and important to our world, time. Time to grow, time to be appreciated, time to withstand pressure. That is what our routine was about, Nature and how it relates to time and how it all comes together.

To say that this was a wonderful experience would be an understatement. This was easily in the top 3 of most memorable experiences in my life, which is a very high praise.  I have been on tour with big name artists, been in movies, experienced personal highs, and lows, but working with these people from Italy, Hawaii, New Zealand, Canada, Croatia, Japan, was one of the most rewarding things I’ve ever done.

Manaho Shimokawa

Manaho Shimokawa

Fukuoka - Japan
Danza

The time. This is the one of the only things that everyone got equally, when it’s about 24hours: a day.

When one lives in “small world”, a day goes very slowly. If one lives in “the world which offers you millions of curiosities and diversities” a day passes very quickly.

During Apulia summer time, my day went super quick. We had tasks to prepare for the show, so much to eat, so many towns to get to know and so many different cultures to learn. And more than anything, so much to share. Especially to me, it was the sharing of care and love. The hugs that we gave to each other would stain on my skin for whole my life.

We became a most diversified family, united in beautiful South Italy. You don’t know how much does it mean to build “a family”. It could happen only when: everyone of us open the eyes to see deep into heart whose standing in front of you. I felt, we all did. We all did because we realized the most important thing in life. While we were singing.. While we were laughing.. While we caught in broken bus at 4:00 in the morning.

The love. We felt.

The time. The love. Both are the topics that we ask to ourselves for entire life. But the only thing I can say after the Apulia time, if we embrace, they grin at you. Thank you. We had good time.

Lucya Passiatore

Lucya Passiatore

Martina Franca - Italy
Danza

Non sono mai riuscita a trovare una giusta definizione per Apulia SummeTime.
Quando iniziai le prime volte a condividere questo nome, in molti incuriositi mi dicevano: “wow! ma cos’è ?” allora rispondevo con un sorriso (o emoji) e di qui ne seguiva la frase “è difficile da spiegare…”.
Fino a quando non l’ho vissuta davvero, come partecipante. Qui, è stato ancora più tosto trovare almeno solo una parola che la racchiudesse. Così ho deciso di ballarla e lasciare che fosse lei a muovermi e guidarmi.

Il tempo raggiungeva uno status d’infinitezza, quasi spaventosa se mi fossi fermata a pensare…divenni leggera, seguivo ogni singolo ticchettio rallentato con il movimento del mio corpo… ascoltavo il tempo e lui ascoltava me…ci facevo l’amore.
Poco dopo mi resi conto che non ero l’unica, facevamo tutti parte di quel gioco che seppur magico, agli occhi di un passante avrebbe semplicemente suscitato gelosia e con la sua bocca avrebbe continuato col definirci “pazzi”. E forse… lo eravamo davvero.
Allo scadere di Apulia SummerTime, litigai col tempo dopo averlo amato per 10 giorni.
Ci litigai perché era tutto finito e non riuscivo proprio ad accettare l’idea di lasciarlo andare per la vecchia e scontata definizione che vivevo ogni giorno.

Poi capii cosa voleva dirmi, cosa voleva dirci: il tempo ci ha portati con sé in un viaggio di 10 giorni dove ognuno rappresentava un pezzo unico ed incompreso se visto da solo. Ci ha trascinati danzando, cambiandoci di posizione, luogo ed angolatura… ed al decimo giorno ogni tassello si trovava nel giusto punto formando un quadro mai visto prima. Tutto iniziava ad avere un senso: il tempo ci ha mossi come singoli pezzi di puzzle che per troppo tempo erano andati persi ed ormai rassegnati all’idea di non essere più ritrovati… ci ha mossi ballando con noi in uno status d’infinitezza quasi
spaventosa adesso che sono ferma a pensare… 

Ancora mi dicono: “wow! ma cos’è?” Sorrido. Questa volta so come rispondere. “Un puzzle che non si può risolvere, ma vivere solamente.”