Associazione DREAMTIME

"Apulia" (brano inedito)

Coach: Camillo Pace

Autori: Francesco Simone Batia, Tiziana Sassanelli, Federico Rubin, Samuele Batia, Mariateresa Puglielli

Il vento sfiora la mia pelle, accarezza i tronchi, muove le foglie dense dei nostri racconti, vivo tra le onde di un mare solitario che ha perso il suo tutto, ormai stanco e lontano. 

Percepisco suoni, suoni di una vita intera, passati dondolando accanto a te su un’altalena. 

Vedo i miei anni sfiorire, sola, senza un pezzo di cuore consegnato a chi viaggia aldilà del tempo, in cerca di qualcosa che non ho mai capito. 

Allo sbocciar della nostra primavera hai deciso di camminare nel senso opposto al mio, così il tuo amore ha visto tramontare il sole ed io crollare su un terreno arido. 

Il mio corpo, pesante, perché trasformato in pietra, imprigionando il dolce profumo del tuo calore, quasi morto perché svanito. 

Mi chiusi in un guscio per poi ricoprirlo di sabbia, guardai la luna, di sera, parlarmi del tuo respiro, ascoltai la pienezza della tua voce, indifferente, prima o poi il mio tramonto viaggerà alla ricerca dell’aurora.

C’era un giovane marito che ha sposato la sua terra 

una moglie troppo vecchia per bastare alla sua vita.

Quella sete di rivalsa lo ha chiamato alla sua guerra 

nell’azzurro della nebbia ha già trovato un’altra amica.

Il primo giorno da marito, divorziato ed affamato 

l’ha trascorso con un gatto, anche lui abbandonato.

Se ripensa alla sua donna non ricorda la sua faccia 

se la immagina diversa, senza gonna e senza pancia.

Se solo fossi qui con me ti farei vedere quanto è bello il mare, 

quando si infrange nei miei occhi si scatena un temporale.

Dai, scappiamo insieme, tu da solo non andare 

combattiamo la distanza, ora chiama e dimmi che stai per tornare.

RIT: Cara moglie non so se io ritornerò 

questa nebbia consola la rabbia che ho,

io volevo che tu mi capissi di più

per un’ora d’amore ho venduto il mio cuore.

Ora siamo in tre e io ritorno da te

per amarci lo sai, come non è stato mai

torneremo bambini a rincorrerci ancora

e tenendoci la mano… cominceremo da ora.

 

La paura di tornare ti ha costretto a rimanere 

con lo sguardo nella nebbia, solo a lume di candele.

Mia dolce amorosa non sentirti tradita

la mia terra è nel cuore ma sei tu la mia vita.

Questa vecchia disperata ti aspetta notte e giorno 

non so ancora se il mio uomo prima o poi farà ritorno.

Ogni giorno mi mancano gli occhi di mio padre, 

gli alberi d’ulivo, le orecchiette di mia madre.

Se solo fossi qui con me ti farei vedere quanto è bello il mare, 

quando si infrange nei miei occhi si scatena un temporale.

Dai, scappiamo insieme, tu da solo non andare 

combattiamo la distanza, ora chiama e dimmi che stai per tornare.

RIT: Cara moglie non so se io ritornerò

questa nebbia consola la rabbia che ho,

io volevo che tu mi capissi di più

per un’ora d’amore ho venduto il mio cuore.

Ora siamo in tre e io ritorno da te

per amarci lo sai, come non è stato mai

torneremo bambini a rincorrerci ancora

e tenendoci la mano… cominceremo da ora.

Mi chiusi in un guscio per poi ricoprirlo di sabbia, 

guardai la luna, di sera, parlarmi del tuo respiro, 

ascoltai la pienezza della tua voce, indifferente, 

prima o poi il mio tramonto viaggerà alla ricerca dell’aurora.